Vitis

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Vite

Frutti di Vitis vinifera
Classificazione scientifica
Regno: Plantae
Divisione: Magnoliophyta
Classe: Magnoliopsida
Ordine: Rhamnales
Famiglia: Vitaceae
Genere: Vitis
L., 1753
Specie
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La vite (Vitis, L.) è un genere di pianta arbustiva rampicante della famiglia delle Vitacee, anticamente chiamata Ampelidacee, diffusamente coltivata per il suo frutto a grappolo, l'uva, utilizzato sia per alimentazione che, principalmente, per la produzione del vino. Esistono numerose varietà coltivate di vite chiamate vitigni: Cabernet-Sauvignon, Chardonnay, Merlot, etc. La coltura della vite, o viticoltura, è sviluppata nel mondo su una superficie di circa 8 millioni di ettari e permette di produrre circa 300 milioni di ettolitri di vino l'anno.

Il nome scientifico della specie più nota è Vitis vinifera L..
La vite è una specia coltivata fin dall'antichità in Europa, in Asia orientale (Medio Oriente), nel Caucaso e nel nord dell'Africa, ma che può trovarsi anche allo stato spontaneo. La vite si è successivamente diffusa in tutti i continenti, in particolare in America del nord (California), del sud (Argentina, Cile), in Australia, in Sudafrica e in Cina.

[modifica] Le differenti specie

Vitis vinifera
Vitis vinifera

Il genere Vitis comprende numerose specie:

Altre specie, prevalentemente selvatiche, sono :

Poco sensibili alla fillossera, un afide parassita che attacca le viti europee, queste specie, così come i loro ibridi, vengono utilizzate sia come porta-innesto (arbusto su cui innestare le barbatelle dei vitigni), sia come incrocio con alcune varietà di Vitis vinifera per la produzione di uva da vino.
L'uva della Vitis labrusca, e dei suoi ibridi con Vitis vinifera, può essere vinificata e si ottengono vini come il Fragolino (al sapore di fragola) o il Clinton, che fino a pochi anni fa erano prodotti tipici locali del Nord-Est d'Italia.

Vista la concorrenza che questi vini a basso costo ed alta produttività (e limitata qualità), procuravano al mercato dei vini di alta qualità e costo prodotti dalla vite europea (Vitis vinifera) l'Unione Europea ne ha vietato la produzione.

Risulta sostanzialmente come non documentata la nocività dei vini prodotti, in modo adeguato, da viti diverse dalla vinifera per cui è da ritenersi che le misure siano soprattutto di protezione nei confronti di materie e prodotti ritenuti di minor valore.

Oggettivamente la produzione di vini da vitigni diversi dalla vinifera dà spesso prodotti di modesta qualità, sia per le diverse caratteristiche organolettiche oggettive (ad esempio, il sapore volpino), che per la scarsa tenuta all'invecchiamento. La correzione di queste caratteristiche si pratica da un lato con procedimenti tesi a limitarle fino a dove possibile, ed in seguito con aggiunte come la zuccheratura (aggiunta di zuccheri o melasse) o altri cottettori ed additivi, non previsti per la vinifera.

D'altra parte gli stessi Stati Uniti e l'Australia distinguono nettamente tra i loro vini di alta qualità originati da vitigni di Vitis vinifera, di cui sono tra i maggiori produttori mondiali, ed i vini, prodotti marginalmente da viti autoctone americane o da ibridi. Ciò non toglie che, in condizioni commerciali particolari, in assenza di alternative ragionevoli per il clima, i vitigni americani o gli ibridi relativi sono coltivati per la vinificazione con discreti risultati in diversi paesi, come gli Stati Uniti, il Canada, Nuova Zelanda ed in Svizzera.

In Svizzera, vista la resistenza naturale di Specie o ibridi diversi dalla vinifera agli infestanti, (soprattutto crittogame) recati dal clima, i vitigni ibridi interspecifici americani o le viti americane, sono diventate i vitigni d'elezione per l'agricoltura biologica; tra i vini ottenuti: il Marechal Foch, il Regent ed il Vidal Blanc.

[modifica] Descrizione

La vite è una pianta arborea rampicante che per crescere si attacca a dei sostegni (tutori) mediante i viticci; se la pianta non viene potata può raggiungere altezze notevoli attaccandosi agli alberi; è dotata di un apparato radicale molto sviluppato, che può superare anche i 10 metri di lunghezza.
Sopra le radici si trova il fusto, da cui si dipartono i tralci.
Le foglie, a nervatura palmare, sono costituite da cinque lobi principali più o meno tagliati con forma di cuore alla base.

Infiorescenza
Infiorescenza

I fiori sono molto piccoli, di colore verdastro e raggruppati in grappoli.
I frutti sono delle bacche (acini) di forma e colore variabile: bianchi, gialli, viola o neri, raggruppati in grappoli.
L'acino, che è l'involucro del seme, è costituito dalla buccia, dalla polpa e dal vinacciolo (il seme).
Per identificare un dato vitigno è necessaria una accurata descrizione della forma delle foglie e dei frutti (grappoli); di questo si occupa l'ampelografia, dal greco ampelos (vite) e grafia (scrittura).

[modifica] Coltura

La pianta della vite si adatta in genere ad ambienti con condizioni di clima e di terreno molto diversi tra loro, ma in genere, soprattutto per la produzione di uva da vino, esistono alcune limitazioni. Le zone di coltivazione devono trovarsi comprese quasi esclusivamente fra il 30° ed il 50° grado di latitudine nord e sud, e ad un'altitudine tra il livello del mare ed i 1000 metri circa. La temperatura non deve mai essere inferiore ai 15 °C sotto lo zero. I terreni possono essere di varia tessitura (da argillosa a sabbiosa. La vite si adatta anche a terreni di limitata fertilità e tollera contenuti medio elevati di calcare. L'esposizione migliore è a sud, preferibilmente in zone collinari. La pianta della vite ha un ciclo biologico (vita) della durata di circa 40 anni; per i primi tre anni la pianta non è produttiva, il periodo migliore per la produzione di uva da vino va dal quinto al venticinquesimo anno. Non è comunque raro trovare vigne molto vecchie che forniscono ancora un ottimo prodotto. La vite ha un ciclo vegetativo annuale suddiviso in periodi; ogni periodo prende il nome di "fase fenologica".

[modifica] Uso

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[modifica] Proprietà medicinali

Recente è l'isolamento di un fenolo (stilbene) composito derivato dalle bucce e dai semi, il Resveratrolo che sembra avere in natura proprietà protettive ed antimicotiche (antimuffa) nell'acino.

Per la salute umana il Resveratrolo ha presentato spiccate attività antinfiammatorie ed antinvecchiamento, risulta inoltre essere un potente antiossidante, (antiteratogeno), agisce come fluidificante del sangue ed ha una notevole attività a prevenire i trombi e, unica sostanza nota, a rimuovere attivamente le placche occludenti i vasi.

Il contenuto nell'uva (parte commestibile), è massimo principalmente nelle bucce. Il contenuto varia molto in funzione della varietà; nei derivati succhi e vino, è solo nelle parti che prevedono la macerazione delle bucce da cui è estratto. Data la concentrazione relativamente bassa nel vino è sconsigliato farne uso terapeutico in questo senso.

I derivati dal Resveratrolo sono prodotti farmaceutici.

[modifica] Avversità

[modifica] Voci correlate

[modifica] Bibliografia

[modifica] Collegamenti esterni

Estratto da "http://it.wikipedia.org/wiki/Vitis"