Sistema catasto-tavolare

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Il sistema catasto-tavolare era l'ordinamento catastale in uso nell'Impero austroungarico, oggi ancora in uso in Italia nelle province di Trieste e Gorizia, in alcuni comuni della Provincia di Udine ed a Cortina.

Nei confronti con il normale catasto edilizio e fondiario, il catasto tavolare ha carattere probatorio mentre le risultanze tavolari hanno valore costitutivo dei diritti.

Il sistema italiano, infatti, non attribuisce valore di piena pova alle risultanze pubbliche degli Uffici dei registri immobiliari. Oltretutto le schede non sono "intestate" ai beni, ma ai nominativi ed è perciò possibile, per errori od altro, che lo stesso bene risulti intestato a più soggetti o viceversa a nessuno.

Indice

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[modifica] Problemi terminologici

Per catasto si intende una descrizione di terreni e fabbricati fatta per scopi prevalentemente fiscali.

Per sistema tavolare si intende una istituzione di origine germanica, tipica dell'impero austro-ungarico in cui la trascrizione sui libri fondiari (Tavola) era costitutiva e non solamente probatoria per i trasferimenti immobiliari.

[modifica] Storia dell'istituto

[modifica] Sistema catastale

Dopo il passaggio delle terre già dell'impero austro -ungarico, per un po' di tempo tali territori furono retti da un regime giuridico transitorio, man mano riassorbito dalla normale normativa del Regno d'Italia. Per quanto riguarda il sistema catasto-tavolare fu però evidente la superiorità del sistema austriaco e quindi anche per avere una sorta di "banco di prova" da estendere al resto d'Italia, si continuò con la vecchia normativa. Dapprima ciò avvenne "di fatto". Il primo provvedimento ufficiale viene individuato nella circolare amministrativa n. 9016,del Ministero delle Finanze che disponeva testualmente: "Poiché nelle Terre Redente vige l'Istituto del Libro Fondiario (Tavolare), che non esiste nelle altre province del Regno e poiché il Catasto vi è strettamente collegato e ne forma anzi un necessario complemento, la conservazione del catasto, nelle Terre Redente, deve essere fatta seguendo la legislazione ex-austriaca, cioè sulla base della Legge 23 maggio 1883, B.L.I. n. 83, e l'Ordinanza Ministeriale 11 giugno 1883, B.L.I. n. 91".

In tal modo veniva ufficializzata la non applicabilità della Legge sulla perequazione fondiaria 1 marzo 1886, n. 3682, "formazione del Nuovo Catasto dei Terreni (N.C.T.).

Nella Regione Trentino-Alto Adige, e nei comuni di alcune rettifiche dei confini si è pertanto continuato ad applicare la legislazione ex-austriaca.

[modifica] Sistema tavolare

[modifica] Origini del sistema tavolare

Il sistema tavolare ha trovato la sua espressione più completa nell'imperial regio governo austro-ungarico, ma trae le sue origini in istituzioni germaniche che hanno improntato non solo paesi germanofoni come Germania e Svizzera, ma anche aree in cui era forte l'attrattiva dell'esempio tedesco (Polonia, Finlandia, Russia, Svezia) Similmente è stato introdotto in in Spagna e Portogallo e di recente anche in Tunisia e Australia. In Italia che partiva da una situazione molto confusa, si era sentita l'attrattiva di un tale sistema. Curiosamente la sua introduzione era cominciata dalle ex colonia italiane dell'Eritrea, della Libia ed a Rodi, anche per reperire i terreni da assegnare ai coloni.

Da tempi remoti nelle zone abitate da popolazioni germaniche si tendeva ad attribuire alle istituzioni pubbliche il compito di "attribuire verità alle manifestazioni delle parti",

Il primo esempio, però di sistema compiutamente realizzato fu in Boemia (allora il fulcro della monarchia asburgica) in cui il Libro Fondiario prese la forma di "tabulae terrae" o "Landtafeln" (da cui è venuto il nome il sistema "tavolare.

L'iscrizione nei pubblici libri divenne requisito essenziale per l'acquisto o il trasferimento del diritto reale e questo sistema per la sua efficacia si estese gradualmente all'intera monarchia asburgica.

La legge generale sui libri fondiari fu emanata il 25 luglio 1871, B.L.I. n. 95, e con relativo regolamento (O.M. 12 gennaio 1872, B.L.I. n. 95), mentre per quanto riguarda il Tirolo (comprendente l'attuale Regione Trentino-Alto Adige), l'impianto tavolare fu regolamentato dalla Legge 17 marzo 1897, B.L.P. n. 9, e relative norme di attuazione.

Le leggi austriache ebbero provvisoria applicazione anche ai territori passati sotto la sovranità italiana, per essere poi sostituiti dal R.D. 28 marzo 1929, n. 499, e dell'allegato Nuovo Testo della Legge generale sui libri fondiari (che tuttavia, pur dando una nuova formulazione, non mutavano l'impianto del sistema austriaco.

Ulteriori modifiche vennero apportate dalle Leggi 4 dicembre 1956, n. 1376, e 29 ottobre 1974, n. 594,mentre il coordinamento con il nuovo diritto di famiglia vennero fissate con la Legge 8 agosto 1977, n. 574

L'art. 1 del D.P.R. 31 luglio 1978, n. 569, ha trasferito le competenze statali alle autorità regionali accrescendo la competenza primaria, in base allo Statuto dell'autonomia, in materia di impianto e di tenuta dei Libri Fondiari, comprese le funzioni prima di spettanza del Ministero della Giustizia con appositi organi decentrati a livello di Mandamento.

[modifica] La normativa

C'è una netta distinzione tra il sistema "tavolare" e il sistema di "pubblicità" così detto latino, dove per "pubblicità" si intende la modalità e gli effetti di come gli atti traslativi della proprietà sono resi noti al pubblico.

Il R.D. 4 novembre 1928, n. 2325, ha mantenuto, nelle cosi dette "nuove province" un sistema di pubblicità impostata sul criterio "reale" (riferito ai beni) e non segue quindi quello "personale" (riferito alle persone) della trascrizione regolata dal Codice Civile italiano del 1942.

Le "schede" sono redatte direttamente sui beni immobiliari, con la descrizione di tutti i diritti sopra di essi spettanti alle singole persone e non, invece sulle persone con gli atti traslativi dei beni stessi.

Il sistema tavolare poggia su tre principi:

-funzione positiva- quello che è iscritto, trova tutela contro chiunque.

Il sistema tavolare riconosce l'esistenza dell'usucapione (possesso pacifico, non clandestino, non ad altro titolo come il precario) ma questa sorta di "proprietà naturale" deve essere intavolato, in seguito ad una sentenza passata in giudicato che ne convalidi il diritto e serva da titolo per l'iscrizione stessa.


[modifica] Il libro mastro

[modifica] Gli organi preposti

[modifica] La concordanza catasto-tavolare

Uno dei pregi del sistema è la concordanza tra i dati catastali e quelli tavolari che manca quasi totalmente nel regime giuridico vigente nelle altre province, con i noti fenomeni dell'evasione fiscale.

[modifica] Collegamenti esterni

[modifica] Voci correlate

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