Rotazione delle colture

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La rotazione delle colture è una tecnica colturale in agricoltura (e nel giardinaggio).

Costituisce un importante elemento per mantenere e/o migliorare la fertilità dei suoli (insieme a pratiche agronomiche come il sovescio) e quindi una risorsa per aumentarne il rendimento.

Si parla di rotazione delle colture quando coltivazioni diverse si succedono in un ordine definito sul medesimo terreno, ripetendo la medesima coltivazione nel tempo in cicli regolari.
Possono quindi darsi rotazioni biennali, triennali, quadriennali e così via.
La rotazione delle colture consiste nel non lasciare che su un terreno dato si avvicendi per due volte di seguito un ciclo colturale della stessa pianta o di piante della stessa famiglia.

La rotazione ha diversi vantaggi:

La rotazione ha quindi un effetto importante sulla vita del terreno e sulla nutrizione delle piante.

Un altro vantaggio può consistere in una migliore ripartizione del carico di lavoro del terreno, con l'introduzione nel ciclo della rotazione di colture a prato o a maggese.

La rotazione era tradizionalmente molto praticata nel quadro di sistemi agricoli basati sulla multicultura e l'allevamento, ma è stata fortissimamente ridotta dalle pratiche monocolturali indotte dall'agricoltura intensiva (consistente nel coltivare anno dopo anno sullo stesso terreno la stessa specie, ad esempio il grano).
L'agricoltura sostenibile tenta di reintrodurre questa antica pratica.

Indice

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[modifica] Principi di base della rotazione delle colture

La scelta delle colture avviene in funzione degli obiettivi e dei bisogni dell'agricoltore, ma anche tenendo conto delle pratiche agricole, come la lavorazione della terra e il controllo delle piante infestanti attraverso la sarchiatura o gli erbicidi.

Si possono alternare famiglie differenti, come cereali, leguminose, oleaginose, o alternare specie seminative autunnali con altre primaverili.
La scelta dipende spesso dai rischi di trasmissione di malattie e dalla pressione di insetti voraci.
Così, è sconsigliabile far seguire il grano al mais, per il rischio di fusariosi. Per evitare malattie, la soia non deve essere coltivata due anni di seguito.
Ugualmente, bisogna fare attenzione agli erbicidi utilizzati per ciascuna coltura successiva, per evitare che l'utilizzo eccessivo di alcuni composti chimici supporti la selezione di infestanti resistenti.

La scelta può anche tener conto dell'effetto della coltura precedente come fonte di azoto simbiotico, come accade per le leguminose. Ad esempio, la soia è spesso un buon precedente per il grano, e la coltura di colza prima del grano ne aumenterebbe il rendimento di circa 10 q.li per ettaro.

Per stabilire la differenza tra le perdite di carbonio per mineralizzazione della materia organica e apporti derivanti da letame o residui colturali può essere utilizzato il bilancio umico.

Infine, la rotazione può consentire un certo equilibrio dei terreni dedicati ad ogni coltura, e una stabilità, negli anni, della quota dedicata ad ogni investimento, cosa che non sempre i mercati permettono, giacché alcune colture possono attraversare fasi di sviluppo o di contrazione.

In alcuni paesi (come il Quebec) esistono incentivi economici alla diversificazione delle colture.

[modifica] Esempi di rotazione

Patata -> Ravanello -> Insalata -> Senape -> Cipolla

[modifica] Storia

Si può affermare che le rotazioni moderne nascono in Italia, come conseguenza delle grandi opere irrigue di comuni e principati, che impongono di inserire le foraggere tra i raccolti di cereali. La conseguenza è un nuovo allevamento che non si fonda più sui pascoli naturali, ma sulla coltivazione dei foraggi. I primi scrittori che descrivono il sistema italiano sono, nel Cinquecento, Domenico Tarello e, soprattutto, Agostino Gallo [1]. La rotazione diviene vera scienza in Inghilterra tra la fine del Seicento e il Settecento, quando decine di agronomi sperimentano nuove combinazioni di colture in successione. Tra quegli agronomi il più famoso è Arthur Young, che prova cento rotazioni ma che non riesce a creare una teoria organica, che realizza, con la motodicità tipica della scienza tedesca, un suo discepolo germanico, Albrecht Thaer. Il piano più famoso per la sperimentazione di tutte le condizioni ed i benefici della rotazione viene realizzato, dal 1843, nell'azienda sperimentale di un magnate dei fertilizzanti, Johhn Bannet Lawes, dall'agronomo inglese Henry Gilbert, che dopo cinquant'anni di ripetizione delle stesse combinazioni illustra, in una serie di conferenze in America, i risultati del più straordinario progetto sperimetale della storia dell'agronomia [2]..


[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni

[modifica] Nota

  1. Antonio Saltini, Storia delle scienze agrarie, vol. I Dalle origini al Rinascimento, 1984, pp. 285-361
  2. Antonio Saltini, Storia delle scienze agrarie, vol. IV, L'agricoltura al tornante della scoperta dei microbi, 1989, pp. 413-458


[modifica] Bibliografia

2414-1, ISBN 88-206-2414-X

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