Personaggi impresa fiumana

Avvertenza per le pagine tratte da Wikipedia

Si raccomanda di controllare la cronologia dal sito originario

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

 

Voce principale: impresa di Fiume personaggi e sviluppi.

Indice

[nascondi]

[modifica] premessa

I personaggi di cui si parla, oltre a quelli di indubbia caratatura poltica, come si dimostrearanno anche chiaramente nel proseguio della storia, o quelli già ben conosciuti, sono in buona parte in riferimento a quella frangia di intelettuali,la maggioranza con idee rivoluzionarie di sinistra, che accompagnarono e furono di supporto al "Vate" nell'avventura di Fiume

[modifica] personaggi riportati non in ordine alfabetico, ma per affinita' di legame o politico o culturale o logistica

Sinistra:


stralcio di lettera di


Collabora a Wikiquote
«“Il povero Nitti è furibondo per le indegne cose di Fiume [...]. Non solo proclamano la repubblica di Fiume, ma preparano lo sbarco in Ancona, due raids aviatori armati sopra l’Italia e altre delizie del genere. Fiume è diventato un postribolo, ricetto di mala vita e di prostitute più o meno high life. [Nitti] Mi parlò di una marchesa Incisa, che vi sta vestita da ardita con tanto di pugnale. Purtroppo non può dire alla Camera tutte queste cose, per l’onore d’Italia”.»

a

come si puo' vedere alcuni massimi dirigenti socialisti non vedevano di buon occhio l'impresa Fiumana,al contrario di alcuni altri, (e di parte della masse proletarie in fermento), sopratutto Antonio Gramsci che all'inizio dell'impresa la bolla come espressione eversiva della classi domininanti, nel proseguio tenta contatti con D'Annunzio tramite il tenente filocomunista (sarebbe meglio dire ancora "bolscevico) della Legione Marco Giordano,a Gardone,per passare a difendere con passione sull'Ordine Nuovo sia D'Annunzio che la Impresa Fiumana, dopo il Natale di sangue, forse è quasi un anticipo del discorso di Gramsci sul recupero dei "fascisti di sinistra" del 1925 e di quei fascisti in "buona fede" legati ancora agli ideali del programma dei [[1]] e/o del sansepolcrismo applicato nella pratica delle parti di "sinistra"..

Alessandro Forti,legionario

su “La testa di ferro” descrive il ruolo degli intellettuali sul “La testa di ferro”: “[…] se il proletariato intellettuale capirà i nuovi tempi e saprà accostarsi al proletariato manuale nella sua lotta di emancipazione […] non si troverà più nella pericolosa e umiliante posizione di cuscinetto fra il capitalismo e il lavoro”. “La testa di ferro” era il giornale di Mario Carli edito a Fiume, in cui venivano "fustigati" i reazionari dell'impresa.

Collabora a Wikiquote
«: “io sono per il comunismo senza dittatura […] tutta la mia cultura è anarchica […] è mia intenzione fare di questa città un’isola spirituale dalla quale possa irradiare un’azione, eminentemente comunista, verso tutte le nazioni oppresse”»

da:La vita di Giuseppe Di Vittorio di Felice Chilanti

{{quote|.. al tempo dell'Alleanza del Lavoro (costituitasi con tutte le forze politiche e sindacali di sinistra per fronteggiare la violenza fascista) aveva organizzato a Bari un forte movimento di Arditi del Popolo. Le formazioni degli arditi erano costituite di giovani proletari combattivi e di vecchi lavoratori rivoluzionari, uomini decisi a battersi fino al sacrificio supremo contro il fascismo. La forza di attrazione di questo movimento era gia' cosi' grande che aderirono ad esso anche gruppi di dannunziani, gli stessi che avevano preso parte all'impresa fiumana. Si trattava di giovani studenti e ufficiali che trovatisi di fronte alla necessita' di scegliere tra le squadre fasciste agli ordini degli agrari più egoisti e retrivi e il movimento degli Arditi del Popolo erano stati istintivamente portati ad affiancarsi a questi}.}


culturale-creativa,anche se orientata a sinistra:

Collabora a Wikiquote
«“Mi pareva troppo solida di forme, ma la bocca era straordinariamente bella e fu subito baciata di colpo. Era troppo chiusa nei suoi abiti, non parlava e faceva gesti con le mani ora respingendomi, ora attraendomi. Infine non fu difficile accorgermi che era un uomo vestito da donna. Strappandogli il fazzoletto riconobbi uno degli arditi che veniva a passare le sere con noi, e subito prese la fuga per il bosco”.»
Collabora a Wikiquote
«“[…] Enrico vestito con l’abito di Grethe apparve assumendo agili pose da ballo: era una Grethe più bella, più spudorata. Le braccia nude da cui pendevano lunghi nastrini accompagnavano la cadenza delle gambe. Il mio amico scattò sul sofà per rincorrerlo imitando il fauno che insegue la ninfa ed Enrico agile e leggero gli sfuggiva continuando sempre a ballare. Intanto dalla stessa porta era apparsa Grethe vestita da ardito”.»

si ci puo' immaginare cose del genere come furono poi sfruttate per fini calunniosi a scapito di tutta l'impresa come scrivera' Antonio Grmasci sull'Ordine Nuovo quando fu attaccata militarmente la Reggenza del Carnaro e distrutta la repubblica


Collabora a Wikiquote
«“Una fanfara squilla: “ecco, passa la banda”; è una musica militare che traversa la città, fatto ricorrente almeno tre o quattro volte al giorno, in Fiume. E ogni volta, tutti si precipitano, fanno ressa intorno ai musicanti, si accompagnano con loro; un corteo si forma; in breve folla segue la musica sul Corso, verso la piazza Dante;....né consentono a disperdersi se non dopo aver visto il loro idolo, d’Annunzio, e lanciato in suo onore frenetici “alalà”. […] Cortei e fiaccolate, fanfare e canti, danze, razzi, fuochi di gioia, discorsi, eloquenza, eloquenza, eloquenza...”.»


Collabora a Wikiquote
«“Mai scorderò la festa di San Vito, patrono di Fiume, il 15 giugno 1920; la piazza illuminata, le bandiere, le grandi scritte, le barche coi lampioncini fioriti (anche il mare aveva la sua parte di lesta) e le danze...: si danzava dappertutto: in piazza, ai crocevia, sul molo; di giorno, di notte, sempre si ballava, si cantava.... Sul ritmo delle fanfare marziali si vedevano turbinare, in scapigliati allacciamenti, soldati, marinai, donne, cittadini, ritrovanti la triplice diversità delle coppie primitive che Aristofane vantò. Lo sguardo, dovunque si fosse fermato, vedeva una danza: di lampioni, di fiaccole, di stelle; affamata, rovinata, angosciata, forse alla vigilia di morire nell’incendio o sotto le granate, Fiume, squassando una torcia, danzava davanti al mare”.»
Collabora a Wikiquote
«“C’era una cantina, tutta addobbata con pellicce d’orso bianco; laggiù, tra i fumi dell’incenso, si perpetravano orgie innominabili inframmezzate da libazioni sataniche: né i paradisi artificiali erano esclusi dal quadro. La cocaina, a botti, nevicava sul cenacolo, in teschi umani si suggeva il sangue fumante...”»

si noti come il periodo di fiume viene descritto anche come festa liberatoria,fermo restando le esagerate descrizioni di Kochnitzky,ovviamente

d'altro canto sui Centauri di Fiume o la Quinta stagione scrive pure:

Collabora a Wikiquote
«...la fame, la malattia all'uscio del povero, diventano alla soglia del ricco la tentazione; l'adito agli affari loschi e ai mercati non confessabili è aperto: si comincia collo speculare, poi s'inganna, si baratta, si truffa. Si deve pur vivere; e si diventa «incettatori», o meglio pescicani»



fascismo antifascismo resistenza

Collabora a Wikiquote
«" Volontario entusiasta e valoroso combattente della campagna per l’indipendenza e l’unità d’Italia del 1915-18, ritrovava, subito dopo l’armistizio, fede e slancio giovanili per farsi propugnatore in Trieste della lotta contro l’invasore tedesco sostenendo fieramente, nel tempo stesso, l’italianità della città italianissima. Autorevole esponente del Comitato di liberazione cittadino dava prova di possedere, in situazione difficile e pericolosa, elette doti di animatore e di organizzatore, rendendo alla causa della resistenza altamente apprezzati servizi. Tratto in arresto dai tedeschi, sottoposto ad interrogatori estenuanti ed a torture atroci, dimostrava forza d’animo esemplare nulla rivelando. Dopo quasi un anno di dure sofferenze veniva soppresso nei campi di concentramento tedeschi, martire della Patria e della Libertà"»

.A Trieste e' fra i massimi dirigenti del Partito d’Azione e il 25 luglio 1943 forma Fronte Democratico Nazionale,organizzazione antifascista

sulle foibe e tutto quello che non si è visto in TV] che predicavano in lingua slava,tale fascistizzazione di Fiume ottenuto ad altissimi prezzi di sangue per minoranze ed oppositori italiani diede i suoi velenosi frutti nei tragici fatti del secondo dopoguerra.Nel seguito passo' ai "fascisti intransigenti",come Mario Carli,talvolta interpretabili come "fascisti di sinistra",fu ministro delle comunicazioni nel rimpasto del governo Mussolini immediatamente prima della caduta del governo stesso nel 1943,mori' suicida.

prese le distanze da Tommaso Marinetti e Mario Carli per quanto riguarda la vicenda fiumana,pur essendo anche lui un futurista,cosi' come fu estromesso nel seguito dalla direzione della sezione di Roma dell'associazione Nazionale Arditi d'Italia,quando Argo Secondari,ex pluridecotato Ardito assaltatore fondo' gli Arditi del Popolo,praticamente ancora convinto che il "Comandante" avrebbe preso la direzione del temibile,seppur breve nel tempo,movimento paramilitare antifascista da come di puo' dedurre da una sua intervista ad Ordine Nuovo di Antonio Gramsci.


uomini di potere che diedero aiuto all'impresa fiumana fino a che si pote' considerare vantaggiosa per i loro interessi

[modifica] voci correlate

[modifica] links esterni e di aproffondimento

presentazione libro Claudia Salaris


periodo fiumano

Riassunto


periodo fiumano

Riassunto

sviluppi successivi nell'area

sulle foibe e tutto quello che non si è visto in TV]

approfondimenti biografie


Gabriele Foschiatti

recensione di notevole interesse

alla festa della rivoluzione di Claudia Salaris

bibliografia molto completa su D'Annunzio

bibliografia

[modifica] bibliografia

Artisti e libertari con D’Annunzio a Fiume Il Mulino, Bologna

Estratto da "http://it.wikipedia.org/wiki/Personaggi_impresa_fiumana"