TRIBUNALE DI PERUGIA 
  sezione penale 

Il Tribunale di Perugia, composto dai magistrati,

1. dott.  Massimo  Ricciarelli                      Presidente
2: dott.  Marco Verola                              Giudice
3. dott.  Francesca Altrui                           Giudice,
 vista la propria sentenza emessa in data.odierna nel proc. pen. n, 10/01 R.O. Trib. a carico di Greco Ivo + 3;vista la richiesta formulata dalle Parti civili costituite in quel processo. tendente al mantenimento a fini conservativi di quanto ancora oggetto dei sequestri preventivi disposti dal GIP presso questo Tribunale con decreti in data 22-3-1996 e 24-4-1996; vista l'ulteriore richiesta presentata da1l' Avv. Paola, quale patrocinatore dì alcune parti civili, volta ad estendere il sequestro conservativo alla partecipazione azionaria in SMIA spa detenuta da SGR spa; considerata la richiesta presentata dalla Liquidazione di Fedit in concordato preventivo, avente ad oggetto il dissequestro e la restituzione in proprio favore di 27 cambiali per un importo pari a f. 10.125.000.000, a suo tempo emesse in favore di Fedit dal Consorzio Agrario di Perugia e facenti parte del compendio sequestrato in esecuzione del decreto del decreto del 24-4-1996;
rilevato che per effetto della sentenza di condanna  emessa a carico degli imputati Greco e Capaldo si delinea l'oggettiva nullità per contrarietà a norma imperativa ex art. 1418/1° co.; cc dell'atto negoziale che produsse il trasferimento in favore di S.G.R. delle partecipazioni azionarie, già.di pertinenza di Fedit, nelle società SAGRIM spa, SAIIM. spa e Indipendenza spa;
atteso che altrettanto dovrebbe dirsi per ciò che attiene all'attuale spettanza a SGR spa delle cambiali oggetto del sequestro disposto il 24-4-1996, spettanza sancita dalla transazione intervenuta in data 31- 7-1998, .ma. da ritenèrsi allo stato parimenti nulla per effetto di quanto previsto dall'art. 1972 cc;
considerato nondimeno che, anche quando, come .nella  specie, formino oggetto di valutazione in sede penale: fattispecie di reati, in contratto  la relativa sentenza, nel valutare,.incidentalmente  la nullità del contratto. in ipotesi stipulato, non può stabilmente definire gli assetti che potrebbero discendere da quella valutazione, tanto meno nei casi in cui  al processo non abbiano partecipato tutte le parti interessate;
atteso comunque che ogni definitiva statuizione dovrebbe essere presa sulla scorta del giudicato eventualmente formatosi;
.rilevato per contro che la  giurisdizione penale può esplicare per intero la sua funzione in  rapporto alle esigenze di tutela dei  dei beni protetti dalle diverse fattispecie, avvalendosi a tal fine degli istituti di natura cautelare all'uopo contemplati dal codice di rito;
considerato in tale prospettiva che, dovendosi perseguire il fine di elidere gli effetti del reato e e di scongiurare il rischio del consolidarsi di illeciti profitti, conserva la sua ragion d'essere  ogni misura che assicuri quel risultato, dovendosi solo valutare la perdurante necessità della misura cautelare a suo tempo disposta;
atteso su tali basi che, se non può in equivocamente attribuirsi fin d'ora alla Liquidazione di Fedit in Concordato preventivo la titolarità dei beni oggetto del sequestro, tuttavia risulta  preclusa la loro restituzione alla società S.G.R. resasi suo tempo acquirente delle partecipazioni nelle menzionate società immobiliari, permanendo l'esigenza di impedire che il reato sia portato ad ulteriori conseguenze; .
rilevato ancora che sulla base di una plena cognitio può oggi ritenersi che le cambiali a suo tempo sequestrate a seguito di decreto del 24-4-1996 non costituivano ragione di credito autonoma e diversa da quella insita nei crediti causali cui esse accedevano per parte loro già trasferiti a SGR in esecuzione del c.d. atto quadro del 2-8-1993 ;
atteso che pare sommamente inopportuno disgiungere la titolarità nominale dei crediti dall'accessorio cartolare, dovendosi una volta per tutte, impregiudicati eventuali rendiconti,  definire i rapporti intercorsi tra i Consorzi Agrari e la Fedit secondo le linee già intraprese da S.G.R.;
 ritenuto del resto che la permanenza in  sequestro delle cambiali, una volta ravvisatne1'esatta natura, non vale ad elidere alcun tipo di danno e neppure a prevenire il rischio di conseguenze ulteriori  non incidendo esse, sull'effettivo assetto contrattuale, dal quale è derivato l'accertato squilibrio; 
 rilevato peraltro che le cambiati emesse dal Consorzio Agrario di Perugia, oggi reclamate dalla Liquidazione di Fedit; proprio perchè accedenti a credito non trasferito a S.G.R., vanno restituite alla Liquidazione medesima, nulla ostando; alla stregua del riconoscimento operato  da SGR in udienza, indicazioni diverse, ma erronee, desumibili dall'atto di transazione.del 31-7-1998; .rilevato da ultimo che nella situazione di incertezza circa l'effettiva titolarità dei beni in sequestro non può a garanzia delle pretese risarcitorie vantate dalle parti civili disporsi il mantenimento del sequestro a titolo conservativo,

considerato peraltro che l'effettiva esigenza di salvaguardare quelle pretese creditorie a fronte del rischio che per effetto della mera cessione a terzi della partecipazione azionaria in SMIA spa sia depauperato il patrimonio del responsabile civile S.G.R. spa, che ha notoriamente conferito a quella società il residuo compendio immobiliare;

ritenuto quindi che può essere autonomamente autorizzato nelle forme di legge il sequestro conservativo di detta partecipazione in favore delle parti civili istanti,

P.Q.M.

1. ordina il dissequestro delle cambiali oggetto di sequestro preventivo eseguito sulla base di decreto emesso dal GIP, presso questo Tribunale in data 24-4-1996;
.2 dispone la restituzione in favore di Liquidazione di Federconsorzi in concordato preventivo di 27 di quelle cambiali, per un valore di f. 10.125.000.000, emesse dal; Consorzio Agrario Provinciale di Perugia,
3. dispone la restituzione delle cambiali rimanenti in favore di S.G.R. spa.,  -
4. mantiene il sequestro preventivo sulle partecipazioni azionarie relative alle società SAGRI spa, SAlIM spa, Indipendenza spa;
5. autorizza in favore delle parti civili  richiedenti;:patrocinate da1l' Avv. Paola; il sequestro conservativo della partecipazione azionaria in SMIA spa detenuta da SGR spa, fino alla concorrenza di  € 20.000.000.
Dispone che alla restituzione nei termini di cui 81, punti sub 2) e 3) provveda il custode giudiziario Avv .Francesco Lettera, assistito da ufficiale di P G.. appartenente alla locale sezione di P.G., con facoltà di sub-dele:ga. per la redazione dell'apposito verbale, e previa redazione di rendiconto di questa parte della gestione custodiale.
Manda alla cancelleria per gli adempimenti di competenza.
Perugia  29-9~2002.
                                                          Il presidente.

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